GLOBAL DISPLAY, IL PARADOSSO DEI FONDI PUBBLICI

Il display di un bancomat

Una serie di stabilimenti in Gran Bretagna, Usa, Cina, Taiwan, Romania e Italia. Un totale di 1009 dipendenti che però l’azienda intende scremare sino a 700. Sono i numeri della Global Display Solutions, gruppo che produce display industriali. L’obiettivo per il 2010 è diminuire il costo del lavoro, nonostante la chiusura in attivo del bilancio per il 2009. Un saldo positivo ottenuto anche grazie ai finanziamenti pubblici erogati dalla Finest, società regionale friulana della quale è socia anche la Regione Veneto.

La produzione si sposta su altri schermi
Il 19 settembre del 2009 gli operai degli stabilimenti situati a Cornedo Vicentino e a Motta di Livenza ricevono una drammatica notizia: l’azienda ha deciso di trasferire le linee di produzione dei display per bancomat in Cina e Romania. Gli effetti della delocalizzazione sono esplosivi: 44 tagli su 120 lavoratori a Cornedo e 73 su 160 a Motta. Un totale di 117 licenziamenti motivati con l’eccessivo peso esercitato dal costo della manodopera sugli utili.

Due anni e poi il nulla
Immediatamente scattano i tavoli di trattativa tra istituzioni, vertici della società e sindacati. Agli incontri partecipa anche la Finest, i cui contributi risultano destinati anche ai piani aziendali di delocalizzazione. In pratica una società pubblica utilizza i soldi dei contribuenti (tra cui gli operai in odore di licenziamento) per finanziare un’operazione volta a eliminare posti di lavoro in Italia. Un tragico paradosso.

L’epilogo della vicenda è racchiuso in due accordi ratificati dal ministero del Lavoro. Quello per Motta, firmato il 27 ottobre, prevede 72 cassintegrati per due anni. L’intesa riguardante Cornedo, siglata il 17 novembre, determina 44 cassintegrati sempre in due anni. Un solo problema: per tutti gli operai, terminata la cassa integrazione, si prospetta il nulla.

Annunci
Explore posts in the same categories: Global Display Solutions

Tag: , , , , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: